Calcolosi urinaria

Calcolosi urinaria

Epidemiologia

La calcolosi delle vie urinarie è una patologia comune caratterizzata dalla presenza di aggregati solidi di varia forma e struttura che si depositano all’interno del rene, delle vie urinarie o della vescica.

Si tratta di una condizione comune in molte parti del globo, con una prevalenza del 5-10% nei paesi occidentali. Il picco d’incidenza è tra 40 e 59 anni, ma tutte le età possono essere colpite, con maggior rischio per il sesso maschile. Durante la propria vita, circa un uomo su dieci avrà problemi di calcolosi delle vie urinarie.

Sebbene nella sua patogenesi sembrino essere coinvolti diversi disturbi metabolici, alterazioni del pH e degli elettroliti urinari, nella maggior parte dei casi non si riesce a distinguere una vera e propria causa.

Fattori di rischio

A) Fattori potenzialmente modificabili

  • Insufficiente apporto dietetico di calcio
  • Eccessivo apporto dietetico di sodio
  • Eccessiva introduzione di proteine animali
  • Sindrome metabolica (obesità, diabete, ipertensione)

B) Fattori non modificabili

  • Iperossaluria
  • Cistinuria
  • Familiarità per calcolosi urinaria

C) Fattori di rischio contestuali

  • Clima/geografia
  • Esposizione occupazionale ad alte temperature

Sintomi

I calcoli indovati nelle cavità renali sono spesso asintomatici e possono a volte raggiungere grosse dimensioni creando dei veri e propri calchi dei calici e della pelvi renale. Altre volte causano ematuria (sangue nelle urine), specie dopo sforzi o esercizio fisico.

I calcoli che si spostano dal rene all’uretere si manifestano con la colica renale”, caratterizzata da dolore acuto ad ondate progressive (colica)  al fianco interessato, che si irradia fino ai genitali e può essere accompagnato da ematuria, nausea, vomito e febbre.

Anche i calcoli della vescica possono essere asintomatici, ma il più delle volte causano ematuria e disturbi urinari della fase di riempimento (urgenza minzionale, minzione frequente, incontinenza da urgenza, dolore alla minzione).

I calcoli che si incuneano nell’uretra causano dolore e irritazione uretrale ed impossibilità improvvisa di svuotare la vescica (ritenzione urinaria).

Diagnosi

La diagnosi, al di là della sintomatologia, può essere posta tramite una ecografia dell’addome che può identificare la presenza del calcolo. Utili sono anche gli esami ematochimici e delle urine che possono evidenziare la presenza di sofferenza renale o la presenza di eventuali scompensi metabolici associati e in alcuni casi la TC dell’addome.

Terapia

I trattamenti disponibili sono molteplici e dipendono dal tipo di calcolo e dalla condizione clinica del paziente. Calcoli di dimensioni inferiori ai 5-6 mm possono essere espulsi spontaneamente. Tale processo può essere facilitato da una abbondante idratazione (non durante la sintomatologia colica), una terapia antalgica ed una terapia α- litica, volta a diminuire il tono ureterale e del trigono vescicale favorendo l’espulsione del calcolo in vescica. Può essere necessaria l’associazione di un antibiotico in presenza di febbre o sintomi di infezione sistemica. Nei calcoli di maggiori dimensioni gli approcci terapeutici sono molteplici: il trattamento meno invasivo è la ESWL (litotrissia extracorporea ad onde d’urto) che consente di frammentare il calcolo tramite onde d’urto e favorirne l’eliminazione tramite la minzione. In caso di calcolosi più severa può essere necessario un trattamento chirurgico che può essere endoscopico (in caso di calcoli di medie dimensioni incuneati nell’uretere) per frammentare il calcolo sotto visione diretta con l’utilizzo del laser oppure percutaneo. Sono ormai rarissimi i casi in cui sia necessario effettuare interventi a cielo aperto per asportare i calcoli.

FOLLOW-UP
La calcolosi delle vie urinarie è una patologia che può recidivare. Per ridurre l’incidenza delle recidive è consigliabile una abbondante assunzione di acqua oligominerale (che diminuisce la formazione di depositi nelle vie urinarie e ne favorisce la eventuale eliminazione). In caso di recidiva della patologia può essere utile una visita specialistica per valutare eventuali disturbi metabolici favorenti la formazione di calcoli delle vie urinarie.


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